Una delizia, un vero esplodere di sensi, una cascata di gioia e di mugolii felici. Primo giro, era la mia prima volta, con i due stecchi tradizionali, fragola e melone , mamma la fragola!!. Secondo giro con caffè e cioccolato, da ieri sera potrò scrivere su tutti i questionari che il mio gusto preferito è il fiordilatte con ripieno di Nutella. Terzo giro, ebbene sì, sono arrivata anche al terzo, melone affogato al ciccolato fondente con granelle alla nocciola, ma da ieri sera il mio sistema di riferimento gustativo-poetico è andato alla frutta Brasiliana.
Un piacere, una gioia, che solo andare da stekkolandia può spiegare. Buona vita buon gelato.
PS: ottimo anche sedano, arancia, Fichi e limone vaiegato al sedanino, lemonito. dal Web
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Classici coni e novità stecchi: la voglia di gelato non tramonta
Dai gusti classici come fragola e cioccolato agli abbinamenti impensabili come mortadella e pistacchio o patè d’olive e crema catalana alla cannella. Non accenna a tramontare in città la passione per il gelato. Un cono lungo lo struscio di corso Nazionale è uno sfizio ancora in voga mentre la new-entry è rappresentata dagli stecchi, gelati preparati e pronti su uno stecco di legno tipo ghiacciolo.
di Ilenia Monteferrante
Termoli. Ogni anno i gelatai si ingegnano per inventare nuovi gusti, copiando gli snack dei più noti marchi o proponendo impensabili abbinamenti, come la crema di spinaci o la mortadella e il pistacchio. Ciononostante le preferenze dei termolesi in fatto di gelato rimangono senza dubbio fisse sui “classici”. La novità dell’estate 2010 che ha attirato l’attenzione e la curiosità dei consumatori della cittadina adriatica sono gli stecchi di "STEKKOLANDIA", frullati di frutta e creme, alternativa gettonatissima al classico cono artigianale. Già perché nonostante la crisi, il gelato rimane uno dei prodotti preferiti da consumare, sopratutto durante la stagione estiva e in località di mare come Termoli.
La passione per il gelato non accenna a diminuire, anzi, le temperature elevate lo rendono ancora più appetibile per rinfrescarsi dall’afa estiva. Anche le ricerche di mercato confermano che quasi il 90 per cento degli italiani non resiste al gelato. Nonostante ogni anno si inventino gusti nuovi per deliziare il palato di grandi e piccoli, sono i sapori della tradizione a farla da padrone nelle scelte dei termolesi. «Il gusto dell’estate è sicuramente il pistacchio» afferma la proprietaria della gelateria Trivelli. Infatti il frutto verde e la nocciola risultano essere i gusti preferiti dagli adulti, da assaporare magari durante una passeggiata lungo il corso, mentre i bambini si deliziano soprattutto con la cioccolata e la nutella. Tra i gelati alla frutta, la fragola è sempre il più gettonato.
Il gelato naturalmente può essere mangiato a qualsiasi ora, ma il momento preferito rimane sicuramente il dopo cena, magari durante una “vasca” sul Corso. In tanti escono appositamente per gustarlo, come hanno confermato tutti i commercianti del centro, ma sono diversi anche quelli che dopo una giornata di caldo al mare, fanno una sosta in gelateria, lungo il Corso o al borgo vecchio, per rinfrescarsi e godersi in tranquillità un momento di relax.
La novità dell’estate termolese, come detto, sono sicuramente gli stecchi di "STEKKOLANDIA": questi frullati di frutta e creme pronti su uno stecchetto di legno sono l’attrazione soprattutto serale, di chi passeggia.
Una novità che oltretutto invoglia a fermarsi davanti al bancone posizionato lungo il Corso nazionale. «Questi dolciumi, prodotti senza aggiunta di zucchero e senza coloranti» spiega Mario di Stekkolandia «sono pratici da consumare e rinfrescanti». «Nel fine settimana vendiamo più di 600 stecchi» conferma Doris, a dimostrazione che i termolesi sono interessati alle novità e apprezzano questa alternativa al gelato classico.
I gusti che vanno a ruba sono quelli alla frutta, quali melone, arancia, frutti di bosco, ananas, fragola e limone, insieme ai gusti alle creme, particolarmente apprezzati dai bambini, che spesso optano per lo stecco ricoperto di cioccolato e magari anche granellato.
IL QUOTIDIANO DEL MOLISE
Un primo passo può essere quello di affidarsi ai consigli di esperti come Michele Ragno, maestro gelataio delle ricette stekkolandia, che ha da poco ha annunciato la “Guida alle migliori gelaterie d' Italia”. Su circa 70 tra bar e gelaterie recensiti, l’autore ne definisce “superlativi” quattro gusti di gelato su stecco: fragola affogato con cioccolato fondente, fior di latte ripieno alla nutella, pistacchio granellato e cioccolato fondente, mandorla amara siciliana con cioccolato e granella di mandorla.
Dal canto nostro, abbiamo chiesto un parere professionisti del settore, che, dopo aver lavorato per anni nel laboratorio della gelateria hanno tratto le seguenti conclusioni:
“Innanzitutto è fondamentale comprendere che il gelato artigianale che vedete nelle gelaterie non è necessariamente naturale al 100%, si può produrre usando semilavorati e premiscelati, ovvero miscele industriali contenenti le materie prime necessarie per la preparazione del gelato, dal latte in polvere ai premiscelati di frutta ecc...”, .
“Per il consumatore finale diventa difficile distinguere il gelato autenticamente naturale. Il consiglio è, da un lato, affidarsi semplicemente al palato: ad esempio, se il gusto fragola è prodotto con fragole vere e non con surrogati di vario tipo si sente dal gusto. Dall’altro di prediligere le gelaterie che producono gelati usando solo ingredienti naturali, come latte fresco alta qualità frutta fresca di stagione (negli stcchi all'80% come nelle gelaterie di stekkolandia), perché questi ingredienti garantiscono una migliore qualità del prodotto naturale rispetto a i gelati con grassi idrogenati e frutta surrogata.
“Mai fidarsi delle gelaterie che attirano i clienti con vaschette di gelato colorato: spesso quelle montagne colorate non sono che un effetto speciale ottenuto con grasso di cocco idrogenato, il cui uso non è totalmente genuino”. L’osservazione ha una base scientifica: basti pensare che nel 2002 l'Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicò una relazione secondo cui ridurre il consumo di grassi idrogenati può far diminuire il rischio di malattie cardiovascolari. “Stiamo parlando di sostanze il cui utilizzo è permesso dalla legge.